
Dati sullinternet in Asia
(hostcount)
A cura di Giancarlo Livraghi
Analisi aggiornate al 6 settembre 2011
in base ai dati
internazionali del giugno 2011
Il prossimo aggiornamento avverrà
probabilmente
in marzo o aprile 2012
Ci sono grandi differenze nello sviluppo delinternet in tutto il mondo, ma particolarmente nellimmenso continente asiatico che comprende il 60 per cento della popolazione umana.
Ci sono parecchi cambiamenti. La novità più rilevante sei anni fa era il forte aumento dellIndia che aveva triplicato il hostcount nel 2005 rispetto a un anno prima. La crescita dellIndia era continuata velocemente nel 2006, ma nei dati successivi è probabilmente sottovalutata. Ovviamente ha molte possibiltà di ulteriore sviluppo.
Nel secondo semestre del 2006 si era rilevato un cambiamento anche in Cina. Dopo tre anni in cui risultava unassenza di crescita, i dati segnalavano un livello di attività molto più alto, con quasi due milioni di host internet. Improvvisamente, nel primo semestre del 2007, si è registrato un salto a oltre 10 milioni. Uno sviluppo era prevedibile nel medio-lungo periodo, ma un enorme cambiamento dei dati in un tempo così breve suscita parecchie perplessità. Come sempre, occorreranno verifiche su periodi più lunghi per poter capire il significato di questa evoluzione.
La Cina aveva un numero di host superiore a quello dellIndia in tutti i dati disponibili dal 1994 al 2003. Ma poi la tendenza si era invertita. La crescita in Cina era molto rallentata, mentre in India si era manifestato uno sviluppo fra i più veloci del mondo. Pare che ora la situazione si sia bruscamente rovesciata, ma è troppo presto per poter valutare la situazione in modo coerente. Queste analisi sono basate sui dati così come sono per la Cina, anche se è molto discutibile la loro attendibilità e su una (almeno per ora) arbitraria valutazione di come potrebbe essere la situazione in India.
Vediamo, in un semplice grafico, la crescita in Asia dal 2004 al 2010.
Host internet in Asia 2004-2010
Numeri in milioni
La linea grigia è un indice basato sulle percentuali di crescita dellinternet nel mondo.
Benché il dato del 2007 (qui un po ridotto per migliore coerenza)
sia influenzato da un poco attendibile improvviso aumento in Cina
è credibile che lAsia stia davvero crescendo più della media mondiale.
Con oltre cento milioni di host internet lAsia è al terzo posto, dopo il Nord America e lEuropa, per attività in rete. (Vedi i confronti fra le grandi aree nei dati internazionali). È spesso cresciuta più della media mondiale e continua ad avere un forte sviluppo (+ 18 % nel dicembre 2010 rispetto a un anno prima).
È probabile che alcuni dati, in questo periodo, siano sopravvalutati (come nel caso della Cina) mentre altri (come quelli per lIndia e la Corea) darebbero un maggiore contributo al totale se calcolati secondo le stime usate in questa analisi. Non è matematicamente dimostrabile, ma non è irragionevole pensare che lindice reale di hostcount in Asia si stia avvicinando a 120 milioni.
Ci sono enormi differenze fra alcuni paesi, che sono fra i più avanzati del mondo, e la maggior parte del continente in cui il livello di attività online rimane molto basso.
In tutto il mondo ci sono diversità e cambiamenti, ma in Asia il quadro è particolarmente complesso, con drammatici squilibri. Per esempio il Giappone, Israele e Taiwan hanno una densità, rispetto alla popolazione, superiore alla media europea mentre il hoscount in un paese come il Bangladesh, con 146 milioni di abitanti, è meno della metà di quello di Cipro.
Ci sono parecchi altri esempi di enormi differenze. Un caso estremo è quello della Corea del Nord, dove tutti i sistemi di informazione sono gestiti esclusivamente dal governo e dove linternet non esiste (cè solo una minuscola e ristretta rete interna accessibile a pochi privilegiati).
Questa tabella comprende 39 paesi asiatici con più di mille host internet (che rappresentano il 99,99 % del hostcount totale in Asia).
Numero di host
giugno 2011Per 1000
abitantiGiappone 63.199.811 495,6 Cina 17.446.117 13,0 India * 16.000.000 13,8 Corea (Sud) * 10.000.000 206,9 Taiwan 6.405.566 277,1 Turchia 4.003.061 55,2 Tailandia 2.980.010 44,0 Israele 2.185.740 294,0 Singapore 1.701.103 341,0 Indonesia 1.298.177 5,7 Hong Kong 845.018 120,7 Arabia Saudita 488.598 19,0 Filippine 469.029 5,1 Malesia 384.442 13,6 Emirati Arabi 381.915 75,4 Pakistan 335.353 1,9 Cipro 253.391 317,9 Viet Nam 160.912 1,9 Iran 136.242 1,8 Giordania 120.293 19,6 Kirghizistan 111.930 20,4 Bangladesh 68.987 0,4 Kazakistan 61.205 3,9 Libano 56.849 14,2 Bahrein 55.498 47,5 Uzbekistan 55.088 2,0 Brunei 51.593 127,1 Nepal 43.928 1,5 Palestina ** 29.344 7,3 Yemen 25.927 1,1 Bhutan 14.582 21,3 Oman 11.698 4,1 Sri Lanka 9.315 0,5 Siria 8.114 0,4 Mongolia 7.966 2,9 Cambogia 5.489 0,4 Kuwait 3.289 1,1 Maldive 3.007 9,1 Laos 1.661 0,3 su domain .asia 1.267 Asia 110.000.000 26,8 * I numeri per lIndia e per la Corea del Sud appaiono molto sottovalutati nei dati finora
disponibili e perciò qui sono arbitrariamente ma non irragionevolmente aumentati.È irrilevante il minuscolo numero di host sui domain generici .asia.
Uninvenzione, alla prova dei fatti, del tutto inutile.Se si esclude dal calcolo il Giappone, nel resto dellAsia
la densità è 11,8 host internet per mille abitanti.La media nel mondo è 66 host internet per mille abitanti.
Solo nove paesi in Asia hanno una densità più alta.** È particolare e interessante il caso della Palestina. Poiché non è ancora riconosciuta come stato indipendente, non può avere un top level domain nazionale definito secondo quel criterio. Ma la autorità palestinese a Ramallah è riuscita ad avere il tld .ps che in pratica ottiene lo stesso risultato. Non ci è dato sapere quanto sia usato da residenti in Palestina o da altri (come palestinesi della diaspora in Giordania o altrove) e perciò il dato di densità è incerto. Ma comunque lesistenza di quel tld è un utile elemento di identità.
In Giappone (con il tre per cento della popolazione del continente) ha un ruolo dominante in Asia, come vediamo in questa torta che comprende gli undici paesi asiatici con più di 500.000 host internet.
11 paesi
Fin dalle origini della rete, la Cina continentale ha sempre avuto un numero di host internet inferiore a quello della ex colonia Hong Kong (che ha sette milioni di abitanti e mantiene unidentità separata in rete) e di Taiwan (che ha meno del 2% della popolazione della Cina). Recentemente, nel 2006, la madrepatria cinese ha superato Hong Kong e per la prima volta nel 2007 è risultata avere un hostcount superiore a quello di Taiwan.
Come già osservato, il dato della Cina nel 2007-2010 è probabilmente molto esagerato, perché non è possibile un aumento così grande in un tempo così breve. Nel caso dellIndia e della Corea è bene ricordare che si tratta, in questa analisi, di stime provvisorie e arbitrarie, concettualmente ragionevoli, ma numericamente non verificabili.
Se togliamo il Giappone dal grafico, questa è la situazione degli altri 12 paesi in Asia con più di 400.000 host internet.
12 paesi
Circa il due per cento del hostcount totale in Asia si trova nei trentatre paesi che non compaiono in questo grafico.
Il quadro è in continua evoluzione, con cambiamenti veloci in alcuni paesi, scarso sviluppo in altri. In tutto il mondo ci forti disparità, ma sono particolarmente accentuate in Asia.
Le differenze sono evidenti in questo grafico della densità (host per mille abitanti) in 28 paesi dellAsia con più di 40.000 host internet.
Host internet per 1000 abitanti
in 28 paesi dellAsia
Per migliore leggibilità del grafico la dimensione del Giappone è ridotta del 25 %Se si esclude il Giappone, la densità
nel resto dellAsia è 11,8 host per mille abitanti.
In alcuni paesi lattività in rete ha un notevole aumento, anche se su scala limitata rispetto alla popolazione mentre in altri, almeno per ora, ci sono scarsi segni di sviluppo. Due paesi storicamente ad alta densità continuano a crescere, ma hanno uno svilupppo relativamente meno veloce di altri. Taiwan è stata superata dal Giappone nel 2005, Singapore nel 2006 (ma recentemente è risalita al secondo posto, sopra tutto il resto dellAsia).
Cinque paesi dellAsia hanno una densità, rispetto alla popolazione, superiore alla media europea.
Si confermano forti differenze, ma con un profilo diverso, nellanalisi del hostcount in rapporto al reddito (prodotto interno lordo).
Host internet in rapporto al reddito (PIL)
in 28 paesi dellAsia
Per migliore leggibilità del grafico la dimensione del Kirghizistan è ridotta del 30 %
Come osservato, a questo proposito, nelle analisi dei dati internazionali ed europei, lesattezza delle statistiche è sempre discutibile e lo sono in particolare le due unità di misura che qui si incrociano: il calcolo del numero di host internet e le valutazioni del reddito nazionale (prodotto interno lordo).
Non ci può essere alcuna certezza sul valore numerico di singoli dati, specialmente nel breve periodo di uno o pochi anni. Ma le tendenze verificate nel tempo, e levoluzione generale, hanno sufficienti conferme per considerate rilevante una situazione in continuo cambiamento, in cui si confermano alcune posizioni tradizionali accanto a nuovi sviluppi in altri paesi.
Il quadro è diverso da quello della densità rispetto alla popolazione ma conferma enormi differenze fra i diversi paesi dellAsia. Da questo punto di vista Taiwan mantiene una posizione avanzata anche rispetto ad altri paesi storicamente evoluti.
Ci sono cambiamenti, e altri seguiranno, ma (nonostante la veloce crescita dellinternet in molte parti del mondo e in particolare dellAsia) le grandi evoluzioni si possono valutare solo in periodi relativamente lunghi.
Come già rilevato, una improvvisa enorme crescita in Cina negli ultimi quattro anni suscita molti dubbi sullattendibiltà dei dati. È un fatto, comunque, che continua in Cina una forte repressione dellinternet insieme a un rigido controllo e a una severa censura su tutti i mezzi di informazione e di comunicazione.
È molto probabile, invece, che sia un forte sviluppo delinternet in India, dove da molto tempo si parla di un impegno per una più ampia diffusione della rete. Solo negli ultimi cinque anni si è notato un forte miglioramento, con una crescita veloce ma ancora sottovalutata dai dati di hoscount rispetto a quella che è probabilmente la sitazione reale, come stimata in questa analisi.
Che lIndia, rispetto al reddito, abbia raggiunto o superato il Giappone, è unipotesi finora non dimostrata dai dati disponili. È tuttavia una possibilità che si può ragionevolmente considerare realistica se non ora, almeno nel medio-lungo periodo.
Nonostante le circostanze favorevoli (come la diffusa conoscenza dellinglese e lalto livello di cultura informatica in diverse parti del paese) la densità in India è ancora molto al di sotto del potenziale. La situazione è peggiore nel resto del subcontinente indiano.
Se è improprio parlare di Cindia, perché le situazioni di sviluppo nei due più grandi paesi del mondo sono molto diverse, è evidente che la somma dei due, con una popolazione che è quasi venti volte più grande del Giappone, tenda ad avere dimensioni molto superiori a quelle verificabili oggi, da tutti i punti di vista, compresa lattività in rete. Ma nessuno dei dati finora disponibili può aiutarci a capire con quale velocità si potrà realizzare questa evoluzione.
Cè sicuramente un potenziale, finora non manifestato, non solo in India, ma anche in altre parti dellAsia. Già ci sono stati sviluppi che non erano facilmente prevedibili ed è probabile che nei prossimi anni si rilevino altre sorprese.
Alcuni piccoli paesi, non citati nella tabella e nei grafici, hanno una densità più elevata della maggior parte dellAsia. Il quadro può essere riassunto in questa carta geografica della parte centro-meridionale del continente, dal Medio Oriente allAsia orientale.
Host internet per 1000 abitanti
Questa mappa è molto più colorata
di come appariva tre o quattro anni fa
perché ci sono situazioni di sviluppo recente
(in particolare, ma non solo, in Cina e in India).
Ma la scala dei colori è diversa da quella
nelle mappe a livello mondiale ed europeo.
La densità in molti paesi è ancora bassa,
anche rispetto alla media dellAsia,
ma ci sono notevoli segnali di cambiamento.
Sono pochi i paesi con una densità elevata e sono solo in alcune parti del continente. Se si potessero isolare alcune aree urbane ci sarebbero piccoli punti, anche in paesi a bassa densità, di non trascurabile attività nellinternet. Ma il quadro generale conferma una situazione di grandi squilibri.

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