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Dati

Asia

Dati sull’internet in Asia
(hostcount)
Allegato a dati internazionali

A cura di Giancarlo Livraghi

Analisi aggiornate il 6 marzo 2010
(i dati più recenti sono di dicembre 2009)



Ci sono grandi differenze nello sviluppo del’internet in tutto il mondo, ma particolarmente nell’immenso continente asiatico che comprende il 60 per cento della popolazione umana.

Ci sono parecchi cambiamenti. La “novità” più rilevante quattro anni fa era il forte aumento dell’India – che aveva triplicato il hostcount nel 2005 rispetto a un anno prima. La crescita dell’India era continuata velocemente nel 2006, ma nei dati successivi è probabilmente “sottovalutata”. Ovviamente ha molte possibiltà di ulteriore sviluppo.

Nel secondo semestre del 2006 si era rilevato un cambiamento anche in Cina. Dopo tre anni in cui risultava un’assenza di crescita, i dati segnalavano un livello di attività molto più alto, con quasi due milioni di host internet. Improvvisamente, nel primo semestre del 2007, si è registrato un “salto” a oltre 10 milioni. Uno sviluppo era prevedibile nel medio-lungo periodo, ma un enorme cambiamento dei dati in un tempo così breve suscita parecchie perplessità. Come sempre, occorreranno verifiche su periodi più lunghi per poter capire il significato di questa evoluzione.

La Cina aveva un numero di host superiore a quello dell’India in tutti i dati disponibili dal 1994 al 2003. Ma poi la tendenza si era invertita. La crescita in Cina era molto rallentata, mentre in India si era manifestato uno sviluppo fra i più veloci del mondo. Pare che ora la situazione si sia bruscamente rovesciata, ma è troppo presto per poter valutare la situazione in modo coerente. Queste analisi, “provvisoriamente”, sono basate sui dati “così come sono”, per la Cina, anche se è molto discutibile la loro attendibilità – e su una (almeno per ora) arbitraria valutazione di come “potrebbe essere” la situazione in India.




Con 89 milioni di host internet l’Asia è al terzo posto, dopo il Nord America e l’Europa, per attività in rete. (Vedi i confronti fra le “grandi aree” nei dati internazionali). In anni recenti ha avuto una crescita superiore alla media mondiale, un po’ meno negli ultimi due anni, ma nche così continua ad avere un forte sviluppo (+ 17 % nel 2009).

Ci sono enormi differenze fra alcuni paesi, che sono fra i più avanzati del mondo, e la maggior parte del continente in cui il livello di attività online è molto basso.

In tutto il mondo ci sono diversità e cambiamenti, ma in Asia il quadro è particolarmente complesso, con drammatici squilibri. Per esempio il Giappone, Taiwan,Singapore e Israele hanno una densità, rispetto alla popolazione, superiore alla media europea – mentre in un paese come il Bangladesh, con 146 milioni di abitanti, ha meno host internet della Repubblica di San Marino. L’Iran (72 milioni di abitanti) ne ha meno di Cipro. E ci sono parecchi altri esempi di enormi differenze. Un caso “estremo” è quello della Corea del Nord, dove tutti i sistemi di informazione sono gestiti esclusivamente dal governo e dove l’internet non esiste (c’è solo una minuscola e ristretta “rete interna” accessibile a pochi privilegiati).

Questa tabella comprende i 36 paesi asiatici con più di mille host internet (che rappresentano il 99,99 % del hostcount totale in Asia).


  Numero di host
dicembre 2009
Per 1000
abitanti
Giappone 52.081.808 407,1
Cina 14.321.711 10,9
India * 12.500.000 11,1
Corea (Sud) * 8.000.000 164,6
Taiwan 5.982.909 260,6
Turchia 3.104.180 43,4
Israele 1.612.648 223,9
Tailandia 1.248.473 18,9
Indonesia 1.231.319 5,4
Singapore 927.781 256,0
Hong Kong 817.766 118,1
Arabia Saudita 471,217 19,1
Malesia 384.442 13,9
Emirati Arabi 381.915 80,2
Filippine 348.533 3,9
Pakistan 326.531 2,0
Cipro 185.987 235,7
Viet Nam 120.892 1,4
Giordania 120.293 20,4
Iran 105.494 1,5
Kirghizistan 96.181 18,3
Kazakistan 53.291 3,4
Bahrein 51.507 49,2
Libano 51.500 12,4
Uzbekistan 50.445 1,9
Brunei 49,244 124,4
Nepal 43.411 1,6
Sri Lanka 9.315 0,46
Bhutan 9.180 13,7
Oman 9.165 3,1
Siria 8.105 0,41
Bangladesh 4.913 0,03
Cambogia 4.892 0,37
Kuwait 3.289 1,2
Maldive 2.157 7,0
Laos 1.661 0,28
su domain .asia 496  
Asia 89.000.000 22,0

* I numeri per l’India e per la Corea del Sud appaiono molto “sottovalutati” nei dati finora disponibili
e perciò qui sono “arbitrariamente ma non irragionevolmente” aumentati.

La media nel mondo è 56 host internet per 1000 abitanti.


In Giappone (con il tre per cento della popolazione del continente) ha un ruolo dominante in Asia, come vediamo in questa “torta” che comprende gli undici paesi asiatici con più di 500.000 host internet.


11 paesi

11 paesi


Fin dalle origini della rete, la Cina continentale ha sempre avuto un numero di host internet inferiore a quello della ex colonia Hong Kong (che ha sette milioni di abitanti e mantiene un’identità separata in rete) e di Taiwan (che ha meno del 2% della popolazione della Cina). Recentemente, nel 2006, la “madrepatria” cinese ha superato Hong Kong – e per la prima volta nel 2007 è risultata avere un hostcount superiore a quello di Taiwan.

Come già osservato, il dato della Cina nel 2007-2009 è probabilmente molto esagerato, perché non è possibile un aumento così grande in un tempo così breve. Nel caso dell’India è bene ricordare che si tratta, in questa analisi, di una stima provvisoria e arbitraria, concettualmente “non irragionevole”, ma numericamente non verificabile.

Se togliamo il Giappone dal grafico, questa è la situazione degli altri 15 paesi in Asia con più di 200.000 host.


15 paesi

15 paesi


Circa l’uno per cento del hostcount totale in Asia si trova nei trenta paesi che non compaiono in questo grafico.

Il quadro è in continua evoluzione, con cambiamenti veloci in alcuni paesi, scarso sviluppo in altri. In tutto il mondo ci forti disparità, ma sono particolarmente accentuate in Asia.

Le differenze sono evidenti in questo grafico della densità (host per mille abitanti) nei 27 paesi dell’Asia con più di 10.000 host internet.


Host internet per 1000 abitanti
in 27 paesi dell’Asia


grafico 
densita
 
Per migliore leggibilità del grafico la dimensione del Giappone è ridotta del 25 %


In tutto il mondo ci sono grandi differenze, ma in Asia è ancora più forte la distanza fra i paesi più evoluti e quelli che hanno ancora una densità molto bassa. In alcuni l’attività in rete sta crescendo, anche se su scala limitata rispetto alla popolazione, mentre in altri, come già osservato, almeno per ora ci sono scarsi segni di sviluppo.

Due paesi “storicamente” ad alta densità continuano a crescere, ma hanno uno svilupppo relativamente meno veloce in anni recenti. Taiwan è stata superata dal Giappone nel 2005, Singapore nel 2006.

Si confermano forti differenze, ma con un profilo diverso, nell’analisi del hostcount in rapporto al reddito (prodotto interno lordo).


Host internet in rapporto al reddito (PIL)
in 26 paesi dell’Asia


grafico 
reddito
 
Per migliore leggibilità del grafico la dimensione del Kirghizistan è ridotta del 30 %


Come osservato, a questo proposito, nelle analisi dei dati internazionali ed europei, l’esattezza delle statistiche è sempre discutibile – e lo sono in particolare le due unità di misura che qui si incrociano: il calcolo del numero di host internet e le valutazioni del reddito nazionale (“prodotto interno lordo”). Non ci può essere alcuna (“certezza” sul valore numerico di singoli dati, specialmente nel breve periodo di uno o pochi anni. Ma le tendenze verificate nel tempo, e l’evoluzione generale, hanno sufficienti conferme per considerate rilevante una situazione in continuo cambiamento, in cui si confermano alcune posizioni “tradizionali” accanto a nuovi sviluppi in altri paesi.

Il quadro è diverso da quello della densità rispetto alla popolazione – ma conferma enormi differenze fra i diversi paesi dell’Asia. Da questo punto di vista Taiwan mantiene una posizione più avanzata di altri paesi “storicamente evoluti”.

Ci sono cambiamenti, e altri seguiranno, ma (nonostante la veloce crescita dell’internet in molte parti del mondo e in particolare dell’Asia) le “grandi” evoluzioni si possono valutare solo in periodi relativamente lunghi.

Come già rilevato, una “improvvisa” enorme crescita in Cina suscita molti dubbi sull’attendibiltà dei dati. È un fatto, comunque, che continua in Cina una forte repressione dell’internet – insieme a un rigido controllo e a una severa censura su tutti i mezzi di informazione e di comunicazione.

È molto probabile, invece, che sia sottovalutato lo sviluppo del’internet in India, dove da molto tempo si parla di un impegno per una più ampia diffusione della rete. Solo negli ultimi quattro anni si è notato un forte miglioramento, con una crescita veloce – ma ancora sottovaklutata dai dati rispetto a quella che è probabilmente la sitazione reale.

Che l’India, rispetto al reddito, abbia raggiunto o superato il Giappone, è un’ipotesi finora non dimostrata dai dati disponili. È tuttavia una possibilità che si può ragionevolmente considerare realistica – se non ora, almeno nel medio-lungo periodo.

Nonostante le circostanze favorevoli (come la diffusa conoscenza dell’inglese e l’alto livello di cultura informatica in diverse parti del paese) la densità in India è ancora molto al di sotto del potenziale. La situazione è peggiore nel resto del “subcontinente” indiano.




Se è improprio parlare di “Cindia”, perché le situazioni di sviluppo nei due più grandi paesi del mondo sono molto diverse, è evidente che la somma dei due, con una popolazione che è quasi venti volte più grande del Giappone, tenda ad avere dimensioni molto superiori a quelle verificabili oggi, da tutti i punti di vista, compresa l’attività in rete. Ma nessuno dei dati finora disponibili può aiutarci a capire con quale velocità si potrà realizzare questa evoluzione.

C’è sicuramente un potenziale, finora non manifestato, non solo in India, ma anche in altre parti dell’Asia. Già ci sono stati sviluppi difficilmente prevedibili ed è probabile che nei prossimi anni si rilevino altre “sorprese”.




Alcuni “piccoli” paesi, non citati nella tabella e nei grafici, hanno una densità più elevata della maggior parte dell’Asia. Il quadro può essere riassunto in questa carta geografica della parte centro-meridionale del continente, dal Medio Oriente all’Asia orientale.


Host internet per 1000 abitanti

mappa

Questa mappa è molto più “colorata”
di come appariva negli anni scorsi
perché ci sono situazioni di sviluppo recente
(in particolare, ma non solo, in Cina e in India).
Ma la “scala dei colori” è diversa da quella
nelle mappe a livello mondiale ed europeo.
La densità in molti paesi è ancora bassa,
anche rispetto alla media dell’Asia,
ma ci sono notevoli segnali di cambiamento.


Sono pochi i paesi con una densità elevata e sono solo in alcune parti del continente. Se si potessero isolare alcune aree urbane ci sarebbero piccoli “punti”, anche in paesi a bassa densità, di non trascurabile attività nell’internet. Ma il quadro generale conferma una situazione di grandi squilibri.



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